COVID-19, L’appello dei Sindaci del Lazio: “RESTATE A CASA”

Data:
12 Marzo 2020
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L’ 11 marzo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo DPCM che fornisce indicazioni e restrizioni che riguardano i nostri Comuni. E per dare un segnale ancora più forte affinché tutti seguano in maniera seria e scrupolosa le nuove misure, i Sindaci del Lazio rivolgono, nuovamente, un appello congiunto ad ogni cittadino e cittadina.
Fermo restando quanto già comunicato in precedenza, relativamente ai Dpcm 08/03/2020 e Dpcm 09/03/2020,  elenchiamo di seguito, insieme alla raccomandazione di restare a casa e non uscire se non per necessità improrogabili, le nuove disposizioni nazionali:
  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione anche ricompresi nei centri commerciali purché sia garantito l’accesso alle sole predette attività ( allegato 1 del DPCM del 11/03/2020  reperibile al link sottostante);
  • Sono chiusi i mercati, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione ( Bar, Pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza interpersonale di un metro;
  • Resta garantita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto;
  • Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere garantita la distanza interpersonale di un metro;
  • sono sospese le attività di parrucchieri, barbieri ed estetisti;
  • restano garantiti, nel rispetto delle norme igenico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo zootecnico di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
  • n ordine all’attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
    a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti;
    c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e , la dove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
    e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • Per le attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’acceso agli spazi comuni;
  • Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.
Le suddette disposizioni producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.
Insieme possiamo farcela.
Noi Sindaci, restiamo a Vostra disposizione fino alla fine di questa emergenza.
E continueremo a informarvi.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 03 Marzo 2021